C'era una volta l'Italia, il Bel Paese, e perchè no? Anche il Paese dei finti moralisti.
Lunedì 6/04/09 ore 3.32. Si scatena un devastante terremoto di magnitudo richter 5.8 e 6.3, con l'indice della scala mercalli che raggiunge l'8.5 e sfiora il 9. Nelle prime ore si parla di 5, poi 12 morti fino alle ore 8. Torno da scuola e sono sconvolto dalla notizia: 37 morti accertati e tantissimi altri sotto le macerie. Una vera e propria tragedia.
Si praticano i primi soccorsi sostanziosi: donazioni via conto corrente, telefoni fissi, cellulari, donazioni di altri paesi che dimostrano la loro solidarietà nei confronti di questa immane tragedia italiana, che rimarrà nella storia e nella mente di tutti noi.
Gli esperti parlano. E' l'ora di calcolare le colpe dei singoli e del collettivo. Le costruzioni sembrano fatte in cemento di ricotta, per giunta scaduta. I costruttori sono quelli più accusati ovviamente, imprese che hanno lavorato in quel dell'Aquila senza serietà, senza un direttore dei lavori, per il puro guadagno personale senza salvaguardare il bene della comunità perchè non hanno pensato che nella Casa dello Studente poteva esserci un loro figlio o nipote o amico. Non l'hanno pensato, hanno pensato a quella carta straccia, che si chiama denaro, che fa girare il loro mondo, limitato. Appunto, parlano i geologi e ritengono che quelle costruzioni non rispecchino minimamente le norme vigenti antisismiche. La colpa è sì dei costruttori, delle imprese ma non trascuriamo lo Stato. Lo Stato ha colpe molto gravi. Funzionari statali avrebbero dovuto notificare se tali norme antisismiche erano state attuate a L'Aquila e dintorni...ma si sa in Italia è d'obbligo usare il condizionale, mai un imperativo(a meno che non si parli di era fascista). Quindi quando si parla con il senno di poi, e si dice:"si deve far meglio per i nostri cittadini ed evitare una nuova tragedia come questa"(parole venute da tutte le classi politiche) a me personalmente come cittadino dell'Italia mi dà un fastidio enorme; devono morire prima 290 persone a L'aquila, 1000 in Friuli e 2800 ad Avellino, per avere Mio, di mia proprietà il diritto alla sicurezza e alla vita? Non credo, fate voi.
Venerdì 9/04/09 ore 12.00. Funerali di Stato per le circa 290 vittime poste l'una di fianco all'altra, mentre ogni tanto si intravede anche qualche bara bianca. Viene dichiarato il Lutto Nazionale in questa giornata molto triste per la storia italiana e sicuramente la più triste del terzo millenio per l'Italia. La Serie B non si gioca per rispettare il lutto nazionale, cosa che è inutile discutere ma credo che sia stata una gigantesca stronzata giocare la Serie A il sabato. Cosa è cambiato tra venerdì e sabato? Si dimenticano le vittime? E quelle che sono sotto le macerie? L'Italia si adopera tanto nella morale, nell'etica ma quando si tratta di mettere in pratica tutto ciò diventa il Paese più amorale che esista su questa Terra. Solo due parole scatenano un inferno dentro di me. RABBIA E VERGOGNA.
domenica 12 aprile 2009
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
