Cris, la "rinascita di un Campione".
Così pare. Anzi mi verrebbe da dire così è. E già perchè manca solo un misero punticino per festeggiare davvero, per festeggiare la risalita in A e la fine dell'Inferno in B. Avevo parlato nel mio editoriale scorso di un netto calo di concentrazione della squadra che tuttavia si è visto anche contro il Pisa. Ma credo che ormai sia pur ovvio. Siamo giunti alla 39° giornata, a tre dal termine, e credo che non si possono pretendere sempre prestazioni dominate dal primo all'ultimo minuto. E' anche vero che i crociati ci hanno abituato a partite in salita e non in discesa, ma forse sono queste quelle più belle, sono queste le partite che emozionano e che ci regala il PArmA.
Con il Pisa, appunto, abbiamo sofferto ma il nostro "Santo subito" Guidolin, con un cambio azzeccato(però io avrei fatto uscire Budel e non Mariga) ha cambiato il volto del Parma. Fino ad ora pensavo che i soldi per acquistare Leon erano stati soldi buttati ma l'honduregno finalmente ha saputo far vedere di cosa è capace, finalmente. Prima uno, poi un secondo dribbling vinto, ed ecco il tocco vellutato per il nostro Cristiano. Tempo fa, molto amaramente, avrei detto "Cristiano chi?", ma mi sbagliavo come tutti i tifosi che non hanno creduto fino in fondo all'ex capitano dei crociati. Abbiamo peccato e lui ci ha puniti, ma sono felice in parte di aver peccato e di essere stato punito.
Forse, per non essere troppo presuntuosi, anche noi tifosi anti-Cristiano abbiamo fatto la nostra, spronandolo a dare il meglio di sè, a cacciare gli attributi che lui ha ma per qualche futile motivo non ha dimostrato ancora del tutto, a correre e sudare in mezzo al campo, perchè a noi tifosi piace vedere le maglie inzuppate di sudore.
Quindi si spera di aver ritrovato il nostro Cristiano. Forse doveva andare così, la retrocessione, il rifiuto della fascia di capitano, il tunnel e poi la luce. Il percorso è stato travagliato, pieno di insidie, prima la maglia da titolare, poi l'essere relegato in panchina per partite e partite, ma poi scatta qualcosa: scatta l'animo del campione.
Entra a poco più di 20 minuti dalla fine e si fa trovare pronto, come sanno fare solo i veri Campioni: è solo davanti al portiere, un primo tiro respinto ma ormai c'è solo la porta dinanzi al livornese che fa un'altro passo facendoci trattenere il fiato e poi con la rabbia la butta dentro.
E' il putiferio totale, la fine di un tunnel senza luce, ora si sente acclamato dai tifosi, accettato, lo stadio ama anche lui ora, lo stadio in quell'istante è soltanto suo.
Ora bisogna chiudere questo capitolo promozione. ForzA RAgAzzi noi tifosi siAmo solo con VOI! AndAte a CittAdella e fateci cAntAre solo cAntAre, perchè è questo che dobbiAmo e sappiAmo fAre!
martedì 12 maggio 2009
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